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Cremazione e Religione Cattolica

Secondo la Congregazione per la dottrina della fede, che conferma quanto stabilito nel 1963 dal Sant’Uffizio, recepito poi nel Codice di Diritto canonico (1983) e nel Codice dei canoni delle Chiese Orientali (1990), la cremazione non è vietata poichè  non è contraria alla religione cattolica.

Cremazione e Chiesa

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La Chiesa non è mai stata contraria alla cremazione e non ne ha mai affermato l’incompatibilità con la resurrezione e l’immortalità dell’anima.

Tuttavia, quando venne introdotta, vi si oppose poichè parallelamente si diffuse un’ideologia antireligiosa e anticristiana che quasi derideva la sepoltura e l’immortalità dell’anima. In altre parole, la cremazione stava diventando il mezzo per manifestare il proprio ateismo.

Nel 1963, affermando che la cremazione non è “cosa intrinsecamente cattiva o di per sé contraria alla religione cattolica”, se richiesta “per ragioni igieniche, economiche o di altro genere, di ordine pubblico o privato”, la Chiesa diede libertà ai cattolici di scegliere di poter essere cremati.

Sepoltura o Cremazione?

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Con il documento Ad Resurgendum cum Christo” , redatto dalla Congregazione per la dottrina della Fede, approvato da Papa Francesco e pubblicato nell’ottobre 2016 sotto la firma del cardinale Gerhard Mueller, la Chiesa Cattolica conferma che la cremazione è ammessa, ma la sepoltura rimane la pratica preferibile:

“Seguendo l’antichissima tradizione cristiana, la Chiesa raccomanda insistentemente che i corpi dei defunti vengano seppelliti nel cimitero o in altro luogo sacro“.

La Chiesa raccomanda la sepoltura perchè è “la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporale“.

Inoltre, la Chiesa attribuisce al corpo umano un'”alta dignità”. 
“Non può permettere, quindi, atteggiamenti e riti che coinvolgono concezioni errate della morte, ritenuta sia come l’annullamento definitivo della persona, sia come il momento della sua fusione con la Madre natura o con l’universo, sia come una tappa nel processo della re–incarnazione, sia come la liberazione definitiva della “prigione” del corpo”.

Come affermato dall’istruzione“Ad Resurgendum cum Christo”, la Chiesa continua a preferire la sepoltura per tre ordini di motivi:

  1. “la sepoltura nei cimiteri o in altri luoghi sacri risponde adeguatamente alla pietà e al rispetto dovuti ai corpi dei fedeli defunti”;
  2. “la sepoltura dei corpi dei fedeli defunti nei cimiteri o in altri luoghi sacri favorisce il ricordo e la preghiera per i defunti da parte dei familiari e di tutta la comunità cristiana”;
  3. con la sepoltura “si mostra una maggiore stima verso i defunti”.


Tuttavia, la cremazione non è vietata:

  • se sussistono ragioni di tipo igienico, economico o sociale che portino a sceglierla poiché “la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo”;
  • se la scelta non è contraria alla volontà esplicita o ragionevolmente presunta del fedele defunto”;
  • se non è stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana”.

Conservazione delle ceneri

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Secondo l’istruzione Ad Resurgendum cum Christo,”  le ceneri non possono essere custodite in casa, bensì in un luogo sacro:

  • nel cimitero;
  • in una chiesa;
  • in un’area appositamente dedicata a tale scopo.

Solo così i familiari del defunto possono ricordarlo e raccogliersi in preghiera.

Tuttavia, la conservazione in abitazione privata è consentita se sussistono “circostanze gravi ed eccezionali vagliate dal vescovo locale in accordo con la Conferenza episcopale o il Sinodo dei vescovi delle Chiese orientali”, fermo restando che “le ceneri non possono essere divise tra i vari nuclei familiari e vanno sempre assicurati il rispetto e le adeguate condizioni di conservazione”.

Dispersione delle ceneri

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La Chiesa Cattolica non ammette:

  • la dispersione delle ceneri nell’aria, in terra o in acqua;
  • la conversione delle ceneri “in ricordi commemorativi, in pezzi di gioielleria o in altri oggetti”.

Infine, se il defunto ha richiesto la cremazione e la dispersione delle ceneri “per ragioni contrarie alla fede cristiana, si devono negare le esequie, ovvero il funerale cattolico.

Quanto qui riportato rappresenta la posizione assunta dalla Chiesa Cattolica; restano inviariate le disposizioni della legge italiana in materia di cremazione, conservazione e dispersione delle ceneri.

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